La nascita di Lucas Elia

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…. la mamma di Lucas mi dice “ ho avuto un pensiero ti voglio regalare il parto di Lucas!
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Tutto ha inizio un giorno dopo una delle solite lezioni di yoga in gravidanza, la mamma di Lucas mi dice “ ho avuto un pensiero ti voglio regalare il parto di Lucas ! Che dici ci sei?”
Come si fa? Mai e poi mai potrei rifiutare un simile regalo!!! Certo ci sono.
Il nostro lavorare insieme è iniziato quasi tre anni fa, quando mi ha scelto per accompagnare la gravidanza del suo primo bambino, nato in casa con il lotus; abbiamo percorso insieme il dopo parto e continuato con il gioco corporeo e il tanto amato corso di mantra, ma il parto non ci ha viste insieme! E come per tante altre volte è stato come una piccola apnea, io non ero lì, ho ascoltato i racconti, ho percepito la fatica e il dolore di non aver avuto la serenità desiderata, ma io non c'ero.

Arriva un giorno e mi dice: “Quando fai il corso per le mamme?” Così mi annuncia l'arrivo del suo nuovo bambino, ripartiamo cariche, la osservo è diversa nel suo lavorare è più consapevole e assorta, a volte lontana, i suoi occhi color del mare straripano, è stanca … cosa succede?
"Vuoi che ci troviamo?" È così che iniziamo un percorso di counselling, una relazione di aiuto nella quale ho sentito questa mamma con le sue sofferenze, i suoi trionfi, la voglia di evolversi, di andare oltre. La toccavo con le mani, era quasi densa, quanta forza!
Poi dopo un lavoro sul parto precedente, ecco la consapevolezza “Questa volta voglio avere intorno le persone che sento vicine... per me è importante.”
I giorni del parto si avvicinano mi chiede un massaggio e sento anch'io il bisogno di quel momento d'intimità, così la potrò sentire davvero, oltre ogni parola, il contatto è per me la via maestra non c'è la ragione, è il cuore, è la pancia non la testa; raccolgo le sensazioni che ricevo come pietre preziose che un giorno ritroverò e saprò distinguere! Ci sentiamo per telefono i giorni si avvicinano sempre più e ormai c'è qualche segnale, per alcune sere arrivano le contrazioni e poi tutto tace. Bene si prepara lentamente e dolcemente !
Ed ecco arrivare il giorno speciale... alle 8,35 arriva una scossa di terremoto che io al 6° piano ho avvertito in modo terrificante... poche ore dopo la telefonata: “Ci sono non trovo l'ostetrica" “Provo a cercarla io … ” il respiro è intenso sento la voce carica di energia e capisco che non ci manca tanto, le linee sono bloccate la città è impazzita finalmente troviamo l'ostetrica: è da un'altra donna in montagna! Chiamiamo la seconda ostetrica, mi viene a prendere e ci precipitiamo; nel frattempo le ho ricordato “la vasca!” Avrebbe voluto partorire nell'acqua, è una mamma pesciolino... Quindi suona il telefono: è il papà “Sta nascendo, cosa devo fare?” Vivo alcuni momenti di grande tensione siamo nel traffico la casa è lontana … l'ostetrica da le indicazioni necessarie... “Stai tranquillo, se sta nascendo tutto va bene....!!!!” Il cuore è in gola quasi non riesco a respirare … Me lo sento non facciamo in tempo!! Lui, il papà, non era preparato ad una situazione così … Sì, perché i bambini nascono.... così con chiunque, quando è il loro momento, se non sono disturbati!!
Finalmente arriviamo e Lucas Elia è già in braccio alla mamma, sono usciti dalla vasca, è nato da 5 minuti con il suo papà e la sua mamma!!! E dal racconto sento la gioia di questa mamma che ha dato alla luce il suo bambino proprio come voleva accogliendolo lei con le sue mani, sentivo che era pronta e credo sia stata fiera di sè!
Aspettiamo la placenta, tarda un po' a nascere … poi i nostri occhi si incontrano. Che cosa succede? "Lasciala andare respira, è tutto okay!" Il silenzio ci avvolge, arriva un'altra scossa di terremoto più lieve, siamo un po' più lontani dall'epicentro.... balliamo un po', poi ecco che arriva anche lei, l'altra parte, l'albero della vita!
Tutto respira, tutto pulsa, è andato tutto bene. Abbraccio questo mitico papà che ancora non si rende conto della grande esperienza che ha vissuto, l'adrenalina scorre e sento il suo darsi da fare come un nastro colorato che avvolge tutti, è molto presente e si accorge che potremmo aver fame... così cucina per tutti un piatto di pasta. Le ostetriche, custodi sapienti dell'arte di accudire, sistemano ogni cosa e spostano la mamma dal bagno al salotto, io prendo in braccio il “cucciolo d'uomo” per un momento lo guardo stupita cosciente dell'attimo, eccolo finalmente alla luce !
È bellissimo, è biondo!!!
La mamma è pronta e lo rendo immediatamente a lei, la sola che può nutrirlo della sua linfa, del primo latte: le gocce d'oro.
La osservo con il suo tesoro, è perfetta... la luce del giorno li avvolge come una coltre di sole … riposate ora, vicini, inviolati , anche Lucas Elia ha avuto la possibilità di restare attaccato alla sua placenta, è tranquillo non c'è fretta !
Le ostetriche sono pronte, se ne vanno, "… e tu?” Mi chiede la mamma, “cosa fai?” “Tu cosa vuoi?” “Resta”. Così resto arriva il primo bimbo e con il nonno andiamo a fare una passeggiata, è un pomeriggio di sole raccogliamo tante cose e le portiamo alla mamma, che intanto si riposa un po', è stata una nascita indimenticabile per tutti quanti!!! Lucas Elia il bimbo nato tra due scosse di terremoto con il suo papà e la sua mamma.
Grazie con tutto il cuore, di avermi scelto !!!